schuminator

Age : 25 Inscrit le : 24 Avr 2007 Messages : 763 Localisation : Savoie
| Sujet: Re: Flachi.... Sam 29 Sep 2007 - 16:45 | |
| | Citation: | L'Opinione: Lettera a Francesco Flachi Nel giorno della conferma della squalifica, il Poeta Blucerchiato invita i tifosi doriani a stringersi intorno al loro Numero Dieci.
Una sentenza, vergognosa, ma pur sempre una sentenza. Questa volta inappellabile: hai sbagliato, certo, caro Francesco, stai pagando, ovvio, ma il peso di questa sentenza per certi versi iniqua pesa come tutto quello che è ingiusto. Vediamo, insomma, ogni giorno nei labirinti ridicoli e perversi della giustizia sportiva, tutti gli sconti di pena che servono o che si desiderano avere.
Tanto, poi, passa tutto… Quanti te l’avranno già ripetuto, Francesco… Condiscendente ed esecrabile panacea. Puoi girarci intorno quanto vuoi, ma già sai che la rabbia che ti porti dentro non ti abbandonerà mai. Basta accendere il diabolico strumento a quaranta pollici e soffermarti su “campioni” di altri sport, beccati, massacrati, squalificati ed, infine, perdonati. E loro sì che alteravano le loro prestazioni, altro che… Record mondiali cancellati, medaglie olimpiche rispedite al mittente, maglie dorate nascoste in chissà quale cassetto e poi, improvvisamente, rispolverate. Basta vedere molti tuoi colleghi, vittime o complici del doping come Sistema e ancora lì a giocare. E tu, Francesco? Tu hai fatto una cazzata grossa come una casa, ma pur sempre una cazzata. E ti hanno condannato a morte… E sai già che ora nulla potrà più cambiare, che tu voglia o no, che tu sappia o meno di non aver fatto nulla di Sportivamente disonesto, sai già che tutta la rabbia che ti porti dentro non potrà più togliertela niente e nessuno, così come la delusione.
C’è chi ha parlato di lezione, c’è chi ha parlato di tante altre cose, c’è chi – falsamente – ti esorta a guardare avanti perché gli anni ti faranno giustizia e leniranno la tua – e nostra – ferita. La casa degli scherzi, direbbe qualcuno, la fiera delle asinate, dico io. Non sono gli anni che ci possono graziare dei nostri fallimenti, non sono gli anni che ci possono restituire il maltolto, gli anni non possono essere il Viandante in Nero che ci protegge dai nostri Demoni. Non sono gli anni che ci restituiscono la giovinezza: loro passano e non invecchiano, ma noi, Francesco? Presto molti dimenticheranno e, loro sì, guarderanno avanti. Non tu, non noi. La memoria delle tue gesta, del tuo amore per la maglia che anche noi amiamo, il coraggio di mille battaglie in momenti buissimi, non appassirà impercettibilmente, il ricordo del Numero Dieci resterà sempre, perché l’ingiustizia non può scrostare dai nostri muri della memoria le tue imprese e le nostre pulsioni, la tua amicizia ed il nostro amore incondizionato.
Per questo, Francesco, se mai leggerai queste righe, tu saprai che tu sei e resterai uno di noi, che Genova ora è la tua casa e in mezzo alla Sud troverai sempre e soltanto fratelli e sorelle, quelli che ti fanno il mazzo perché hai fatto una cazzata, ma non ti giudicheranno mai e saranno sempre pronti a perdonarti. Amore fraterno. Ecco cosa la Genova Sampdoriana è pronta ad offrirti. E, in questo momento, tutti i tifosi blucerchiati si stringano intorno a Francesco e gli facciano capire – perché temo ne avrà bisogno – che alla fine rimangono i sogni e a volte riaffiorano prepotenti, assordanti ed impetuosi come il tuono che annuncia la tempesta. Alla dirigenza chiediamo soltanto una cosa, non la imploriamo, bensì la imponiamo: non abbandonate Francesco, tenetelo tra voi e, appena, finita la squalifica, dategli un’occasione, anche una sola occasione, di allontanare la tristezza e di sfogare tutti gli istinti rabbiosi che si sarà portato dentro.
Io ti aspetto, France, tutti noi ti aspettiamo, perché domani non è troppo lontano, perché quando ti rivedrò in campo, con la casacca Numero Dieci sulle spalle, non riuscirò a credere di aver temuto, per un attimo, stavolta, che ciò non sarebbe più stato possibile.
Matteo Asquasciati |
goal.com |
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schuminator

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| Sujet: Re: Flachi.... Sam 16 Fév 2008 - 14:49 | |
| | Citation: | L'amertume de Flachi
Le quotidien « la Repubblica » a publié une récente interview dans laquelle Francesco Flachi ouvre son cœur plein d’amertume : « Je ne suis pas un drogué et non plus quelqu’un qui a pris quelque chose pour changer le résultat d’un match. Je veux recommencer à jouer et pour le faire, je suis prêt à aller dans les écoles pour parder des valeurs du sport et participer à une campagne contre la drogue. Je peux encore jouer au haut niveau. Je suis Francesco Flachi, je suis footballeur. Les gens me regardent comme si j’étais une m****. Quand on te traite comme ça, tu te sens comme une espèce de criminel. Et c’est pour ça que j’ai quitté Gênes et que je suis venu ici (ndlr. Pietrasanta) au bord de mer pour essayer de recommencer à vivre. Seulement que je ne savais pas comment et quoi faire. Je sais que je suis un homme chanceux. J’en ai eu tellement. Mais quand d’un coup ton environnement s’effondre, tu ne comprends plus rien, d’étranges angoisses s’emparent de toi et la nuit tu ne dors plus ».
En particulier, Flachi ne supporte pas l’idée d’avoir été abandonné par la Sampdoria. « Du point de vue sociétaire, je comprends tout. Mais il y a aussi un plan humain. Ben sur ce point là, je me suis senti laissé seul. Moi, j’ai tout donné à la Samp. On peut dire que Flachi a commis des erreurs dans sa vie, il a été trop bon, trop naïf. Mais si dans le passé j’ai créé quelques problèmes à la Samp, après, sur le terrain, j’ai toujours mis fin à ses problèmes et plus encore ».
Son rapport avec les supporters par contre est encore bien vivant : « Eux, comme beaucoup de mes ex coéquipiers, ont toujours été à mes côtés et je les remercie de tout cœur. Je crois que c’est impossible que je puisse revenir à la Samp, mais avec les supporters, le lien restera pour toujours très fort ».
Comment Flachi a pu prendre un décision aussi importante et douloureuse que d’abandonner les couleurs blucerchiate : « Là dessus, j’ai peu de doutes : je veux aller jouer où entraîne Novellino (ndlr. ex entraîneur de la Samp). Lui, c’est un grand entraîneur et une personne formidable. S’il me demande un bras, je lui en donne deux. Et aux tifosi du Torino, je leur dit d’être tranquilles : Novellino est un battant, quelqu'un qui arrive toujours où il doit arriver ».
Maintenant, dans l’attente de l’ultime verdict (ndlr. celui du TAS), Flachi a saison l’occasion pour remercier publiquement la personne qui lui est la plus chère : « J’en profite pour remercier ma femme Valentina qui m’a supporté Dans la vie j’ai raté quelque chose, mais au moins ma femme, je l’ai bien choisie ». |
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